Nei giorni 20, 21 e 22 giugno 2008, a Bibbiena Stazione, presso la parrocchia di “Cristo Re”, si svolgerà la Giornata della Gioventù. Un evento che mira a raccogliere, nella valle del Casentino ed in un pellegrinaggio di speranza, quei giovani e quegli adolescenti provenienti da ogni parte della nostra diocesi che vorranno dedicare un po' del loro tempo alla fede, alla condivisione, agli altri… Insomma, per dirlo in una parola sola, a Gesù.

Il titolo evoca importanti radici della fede del luogo: “In cammino, verso Dio, seguendo le orme di Romualdo e Francesco”. Quest’avvenimento invita, infatti, colui che ne sente il bisogno ad incamminarsi lungo la via tracciata dal Signore, proprio come i due Santi, una via in cui incontrerà dolore, felicità e tanti altri fratelli con i quali poter mettere in comunione tutto ciò che vorrà durante questi tre giorni.

Questo, fortunatamente, non è un caso isolato. L’esperienza delle GdG è già stata avviata da alcuni anni ed è stata svolta in altre parti della diocesi, come, ad esempio, nel 2007 a Sansepolcro, in Valtiberina. Ecco che, da qui, scaturisce uno dei principali scopi di tale iniziativa annuale: mettere in contatto e rafforzare i legami tra le varie parti del territorio diocesano perché possano operare unite e, quindi, con maggiore energia nelle attività della Pastorale Giovanile, sulla rotta tracciata dalla Chiesa.

Lo stile tipico col quale prenderanno corpo queste tre giornate è quello in cui si svolgono le ormai famose Giornate mondiali della Gioventù (GmG), che, in tutto il mondo, raccolgono milioni di giovani che si spostano anche da un continente all’altro per andare a vivere queste esperienze e per poter incontrare, in tale contesto, il Santo Padre.

All’interno della GdG di quest’anno sono previsti momenti di preghiera che si alterneranno con attività di volontariato ed attività ricreative. Al mattino, le lodi apriranno la giornata che, poi, proseguirà con attività di vario genere, in qualche occasione, differenziate in base a coloro a cui sono rivolte. Gli adolescenti, infatti, seguiranno un percorso fatto anche di giochi guidati, attraverso i quali poter “vivere Gesù” divertendosi. I giovani, invece, proveranno a toccare con mano il significato del mettersi al servizio del Padre attraverso la carità, per donare e, perché no, per ricevere un po’ di speranza in luoghi in cui questa sembra non esistere.

Oltre all’accoglienza del primo giorno, ci saranno anche altre attività ricreative, come lo spettacolo che verrà proposto il sabato pomeriggio, occasione per la condivisione di un sano divertimento per tutti i partecipanti. Le due sere dei giorni in cui avrà luogo il pellegrinaggio verranno animate da altrettante veglie di preghiera che avranno la forma di veglie pasquali vere e proprie (il venerdì, ci sarà la veglia sotto la Croce, mentre il sabato ci sarà la veglia di Pasqua). Un altro momento importante sarà la Santa Messa domenicale, nonché il precedente momento di feed-back in cui verrà ripercorso l’itinerario seguito nelle tre giornate ed in cui ognuno potrà dire o anche solo iniziare ad elaborare dentro di sé le proprie impressioni. Inoltre, sempre in questo spazio, verranno comunicate le attività future della Pastorale Giovanile della nostra diocesi.

Però, l’aspetto che, forse più di ogni altro, contraddistingue quest’evento rispetto ad altri è quello dell’accoglienza. Ci sono molti avvenimenti, infatti, rivolti ai giovani che vogliono incamminarsi, o che percorrono già la via del Signore e che li portano a condividere vari momenti delle loro vite, ma l’aprire le porte delle nostre case a chi viene da fuori è un semplice gesto il quale, anche se purtroppo poco familiare per molti di noi, aggiungerà senz’altro tanta gioia in più alle giornate che andremo a trascorrere. Non solo. Questa può essere l’occasione, sia per chi è accolto, sia per chi accoglie, per crescere tanto nell’ambito interiore di ciascuno quanto nell’ambito familiare, all’interno del quale, talvolta, può essere fondamentale il riuscire ad aprirsi all’esterno. E’ una lezione di cristianità che ospiti ed ospitanti si impartiranno spontaneamente e vicendevolmente.

I giovani che giungeranno a Bibbiena, infatti, saranno ospitati da famiglie del luogo che si offriranno volontariamente di prenderli al loro interno, offrendo loro, nella massima semplicità, tutto ciò di cui avranno bisogno. Spesso si pone il problema delle difficoltà a sviluppare nei ragazzi la fede, nonché delle difficoltà che si incontrano nel portare avanti un’efficace e duratura azione di Pastorale Giovanile la quale riesca a beneficiare di molte adesioni, soprattutto in contesti territoriali limitati e non molto in contatto, cosa che caratterizza alcune, se non tutte, parti della nostra diocesi. Questa della GdG 2008 sarà un’occasione molto importante per cominciare a dare una sterzata a questa tendenza, riponendo molta fiducia sulle potenzialità che ci sono nella nostra realtà e che, senz’altro, non sono poi così scarse.

Sarà un’occasione altrettanto importante per il luogo e per le persone che in tale evento verranno coinvolte, perché chi verrà da fuori potrà conoscere, almeno in parte, la cultura del posto che li ospita, con le relative tradizioni e, soprattutto, con la sua storia. D’altra parte, però, anche i giovani ed i meno giovani che accoglieranno coloro che proverranno da zone diverse usciranno arricchiti da tale esperienza, perché chi arriva porta con sé aspetti della sua vita quotidiana che possono essere molto diversi da quelli del contesto in cui approdano, ma che, al pari di tutti gli altri, saranno spontaneamente condivisi.

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